Pensiero positivo e pensiero negativo

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Pensiero positivo e pensiero negativo

Come cambiare il pensiero negativo in pensiero positivo?

Moltissimi pensieri, positivi e nagativi, affollano ogni giorno la testa. A volte sono pensieri piacevoli, a volte  pensieri utili, altre volte sono pensieri sul futuro, altre ancora sono pensieri negativi e dannosi. I pensieri negativi sono strettamente legati ad emozioni negative come: tristezza, ansia, senso di colpa e rabbia. Le emozioni negative possono essere così forti da condizionare il comportamento. Le giornate sembrano peggiorare di continuo, l’umore è sempre più nero fino a sfiorare la depressione. In questi casi può capitare di dirsi frasi come queste: “Oggi non me ne va bene una!”, “Va tutto storto!” oppure: “E’ una giornata nera!”.

Cos’è un pensiero negativo?

I pensieri, a ben guardare, sono soltanto prodotti della nostra attività mentale, sono il nostro modo di vedere e di “leggere” il mondo ma non ne sono la fedele rappresentazione. Questo significa che il pensiero può essere “sbagliato”, ovvero può essere eccessivamente negativo e rappresentare esclusivamente quello che non va, quello che non ci piace delle situazioni in cui viviamo, trascurando quanto va bene. Alcune frasi negative suonano così: “Non va mai bene niente”, “Nessuno mi capisce”, “E’ tutto inutile”, indicando un modo estremamente cupo e negativo di vedere le situazioni. I pensieri negativi, infatti, sono spesso estremi e catastrofici, sono caratterizzati da una valutazione negativa che va molto oltre la situazione che l’ha generata e che si estende a molte aree della propria vita. La conseguenza dell’avere molti pensieri negativi è che la persona riferisce di “stare male” di fronte a quei pensieri.

Un pensiero negativo è sempre sbagliato?

Purtroppo, in alcuni momenti della vita si attraversano situazioni molto difficili, conseguenti a un trauma o a un lutto, per esempio, in cui è comprensibile e normale vivere un periodo di tristezza in cui sono presenti pensieri tristi e dolorosi che richiedono tempo per essere elaborati e superati. Tuttavia, per molte persone, i pensieri negativi sono presenti anche in situazioni quotidiane e molto meno drammatiche tanto che, talvolta, questi pensieri fanno parte di un continuo dialogo interno negativo che fa vivere in uno stato di costante tristezza e insoddisfazione e che può portare a vari effetti negativi: dalla riduzione dell’autostima al logorio dei rapporti interpersonali, fino a sviluppare una sintomatologia ansiosa o depressiva più o meno grave. Capita spesso che le parole: sempre, mai, tutti, nessuno, facciano parte di frasi negative e che dipingano in modo cupo la realtà che ci circonda ma, allo stesso tempo, forniscono anche un utile indizio per poter provare a riconoscere se un dato pensiero negativo non nasconda in realtà una situazione meno estrema e più gradevole.

Come si sostituisce un pensiero negativo con un pensiero positivo?

Trasformare un pensiero negativo in uno positivo significa prima di tutto smettere di credere al pensiero negativo e formulare un nuovo pensiero, più oggettivo, che tenga maggiormente conto della situazione reale. La prima cosa da fare è scrivere il pensiero negativo, quindi osservare e valutare se quel pensiero è corretto o se, visto nero su bianco, sembra esagerato rispetto alla situazione da cui è nato. A questo punto è possibile valutare meglio la situazione, riconoscere che non è così generale come sembrava in un primo momento e trovare un pensiero più appropriato e convincente. Ad esempio, al posto della frase: “Oggi va tutto storto” un pensiero alternativo potrebbe essere: “Oggi alcune cose non sono andate come avrei voluto ma altre sì”.

Quali sono i vantaggi nel passare da un dialogo interno negativo ad uno positivo?

Trovare un pensiero positivo o semplicemente più realistico rispetto a quello negativo iniziale genera un immediato senso di sollievo e di leggerezza. Nel corso del tempo, i vantaggi sono quelli di favorire: il miglioramento dell’umore e del benessere, la riduzione le emozioni spiacevoli, tra cui l’ansia e la tristezza, il miglioramento dei rapporti interpersonali, oltre alla promozione di una maggiore capacità di perseverare nella realizzazione dei propri desideri e progetti.

Tutti possono cambiare modo di pensare?

Pensare in modo negativo è una cattiva abitudine, un po’ come avere una postura scorretta o seguire una cattiva alimentazione, per cui, come ogni abitudine, passare da un modo di pensare negativo ad uno maggiormente positivo richiede un certo impegno e la necessità di dedicare un po’ di tempo a se stessi ma può portare a dei grandi vantaggi nella quotidianità, migliorando il benessere e la qualità della vita.

Per altre informazioni, visita la pagina su: ottimismo e pessimismo.