Disturbo Ossessivo Compulsivo

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Disturbo Ossessivo Compulsivo

Quanto e’ diffuso il Disturbo Ossessivo Compulsivo?

Disturbo Ossessivo Psicoterapia MilanoIl Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è un disturbo d’ansia che interessa circa il 2-3% delle persone. Questo significa che, ogni cento nuovi nati, due o tre di loro manifesteranno i sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo nel corso della vita. Si stima che in Italia le persone con Disturbo Ossessivo Compulsivo siano circa ottocentomila. L’esordio del Disturbo Ossessivo Compulsivo può avvenire anche durante l’infanzia ma solitamente il DOC si manifesta tra i quindici e i venticinque anni. Se il Disturbo Ossessivo Compulsivo non è trattato in modo adeguato, i suoi sintomi tendono ad aggravarsi e il DOC può diventare cronico. A tal proposito si osserva che, comparendo in giovane età, il Disturbo Ossessivo Compulsivo può condizionare negativamente la vita per decenni, incidendo su scelte professionali, sociali e affettive.

I sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo: ossessioni e compulsioni. Sai che cosa sono?

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo si caratterizza per la presenza di ossessioni e di compulsioni. Le ossessioni sono idee, pensieri o immagini intrusive che creano ansia e angoscia mentre le compulsioni sono comportamenti, spesso ritualistici, che la persona con Disturbo Ossessivo Compulsivo compie nel tentativo di sentirsi meglio e di liberarsi dell’ossessione. Le ossessioni possono riguardare la paura di contaminarsi con germi o con sostanze tossiche e sono solitamente accompagnate da compulsioni di lavaggio e disinfezione. In altri casi può esservi l’ossessione di aver commesso una leggerezza che può causare gravi conseguenze (avere lasciato aperto il rubinetto del gas o avere sbagliato a firmare o a compilare un documento importante). In questo caso le compulsioni tipiche sono ripetuti comportamenti di controllo. Nelle ossessioni di tipo ‘magico’ la persona è angosciata all’idea che, verificandosi una specifica condizione, accadrebbe un evento grave e irreparabile. Alla sensazione angosciosa si aggiunge il sentore di “qualcosa che non va” e la sensazione di essere responsabili del buon andamento delle cose o della catastrofe immaginata. Spesso vi sono rituali specifici, simili a gesti scaramantici, e compulsioni di ordine o di simmetria in cui alcuni oggetti devono essere riposti secondo con un ordine specifico e con estrema precisione. Infine vi sono ossessioni in cui la paura dominante è di essere immorale. Le ossessioni possono comprendere pensieri aggressivi, dubbi sul rapporto con il partner, pensieri sull’omosessualità o sulla pedofilia, cui seguono compulsioni in cui la persona cerca la rassicurazione circa la propria moralità. E’ possibile che la stessa persona passi da un tipo di ossessione a un’altra nel corso del tempo o che ossessioni di tipo diverso siano presenti contemporaneamente. Si tratta di un unico disturbo e come tale dovrebbe essere trattato.

Si segnala che recenti ricerche ipotizzano l’esistenza di un Disturbo Ossessivo Compulsivo ad esordio post partum, in cui le ossessioni iniziali sono pensieri aggressivi verso il neonato e le compulsioni sono comportamenti volti a sollevare la madre dall’ansia e dall’angoscia suscitate da quei pensieri.

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo può aggravarsi?

Senza un appropriato intervento terapeutico, il decorso del Disturbo Ossessivo Compulsivo tende a peggiorare determinando l’aumento dei pensieri ossessivi, delle  compulsioni, degli evitanti e delle richieste di rassicurazione. Le compulsioni diventano perciò sempre più numerose e richiedono sempre più tempo per essere eseguite fino a compromettere la libertà della persona.

Solitamente le persone con Disturbo Ossessivo Compulsivo si rendono conto dell’esagerazione delle proprie ossessioni e compulsioni ma, non riuscendo a liberarsene, temono di impazzire o di perdere il controllo. Questo porta a vivere sentimenti di vergona e sensazioni di isolamento, con un ulteriore aggravamento del disturbo uniti alla comparsa di sintomi depressivi.

Altri sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo: evitamento e richiesta di rassicurazioni

Un comportamento tipico di tutte le forme di Disturbo Ossessivo Compulsivo è l’evitamento che consiste nell’allontanarsi o nell’evitare situazioni in cui le ossessioni sono più frequenti o in cui sarebbe più difficile attuare qualche compulsione o, più in generale, situazioni in cui si sperimentano ansia e angoscia marcate. Chiedere rassicurazioni a familiari o ad altre persone di fiducia è un altro sintomo del Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Come si cura il Disturbo Ossessivo Compulsivo?

La letteratura scientifica indica che il trattamento per il Disturbo Ossessivo Compulsivo dovrebbe comprendere una Psicoterapia Cognitivo Comportamentale specifica per il disturbo stesso, eventualmente integrata da una farmacoterapia sotto controllo medico. L’osservazione clinica ha riconosciuto che una psicoterapia specifica per il DOC permette il miglioramento della maggior parte dei casi e la stabilità nel tempo dei risultati raggiunti.
La terapia Cognitivo Comportamentale specifica per il Disturbo Ossessivo Compulsivo permette di ottenere buoni risultati anche quando il DOC è presente da molti anni o da decenni. Nei casi più complessi i primi miglioramenti possono verificarsi dopo circa otto-dieci settimane dall’inizio della psicoterapia. La dottoressa Beatrice Corsale, psicologa e psicoterapeuta a Milano, socia dell’Associazione Italiana Disturbo Ossessivo Compulsivo, è specializzata nel trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo e collabora in modo stabile con i principali centri di riferimento italiani per la cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo.